Colonnine di Ricarica Pubbliche: Guida a Prese Tipo 2, CCS Combo, Potenze e Tariffe
Per chi affronta la transizione verso la mobilità a zero emissioni o si trova ad effettuare lunghi spostamenti, la conoscenza della rete di infrastrutture pubbliche è un elemento essenziale per viaggiare in serenità. Distinguere la tipologia di erogazione, la forma dei connettori e le velocità di carica permette di pianificare le soste in modo efficiente ed evitare perdite di tempo.
In questa guida analizziamo il funzionamento delle colonnine ricarica pubbliche tipo 2 ccs, la differenza sostanziale tra erogazione in Corrente Alternata (AC) e Corrente Continua (DC), i vari tipi di presa standard europei e le modalità migliori per gestire le tariffe di ricarica.
1. La Differenza Sostanziale tra Ricarica in AC e Ricarica in DC
Il primo concetto chiave per orientarsi tra le stazioni di ricarica pubbliche per veicoli elettrici risiede nella differenza ricarica ac e dc. La batteria di un’automobile elettrica accumula ed eroga energia esclusivamente sotto forma di Corrente Continua (DC).
Come cambia il flusso di energia:
- Ricarica in Corrente Alternata (AC): La colonnina eroga la corrente così come proviene dalla rete elettrica. Per poter essere stoccata nella batteria, la corrente deve essere convertita da alternata a continua dall’inverter/caricatore di bordo (OBC – On Board Charger) installato all’interno del veicolo. Questo limita la potenza massima solitamente a 7,4 kW, 11 kW o 22 kW.
- Ricarica in Corrente Continua (DC): La conversione da AC a DC avviene direttamente all’interno della stazione di ricarica, che invia l’energia direttamente al pacco batterie saltando il caricatore di bordo. Questo consente di raggiungere potenze elevatissime (da 50 kW fino a 350 kW e oltre nelle stazioni HPC).
Comprendere la differenza ricarica ac e dc aiuta a scegliere l’infrastruttura corretta in base al tempo a disposizione per la sosta.
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2. Standard dei Connettori in Europa: Tipo 2 e CCS Combo 2
L’Unione Europea ha uniformato le prese delle colonnine ricarica pubbliche tipo 2 ccs stabilendo standard precisi per la ricarica lenta e veloce.
Le prese standard disponibili:
- Mennekes Tipo 2 (AC): È il connettore standard europeo per la ricarica in Corrente Alternata. È presente sia sulla maggior parte delle colonnine urbane sia sui wallbox domestici. Sulle infrastrutture pubbliche in AC solitamente si collegano connettori e potenze colonnine elettriche forniti dal cavo personale dell’automobilista.
- CCS Combo 2 (Combined Charging System – DC): È lo standard continentale per la ricarica rapida e ultra-rapida in Corrente Continua. Combina la parte superiore della presa Tipo 2 con due poli inferiori dedicati al passaggio ad alta intensità di Corrente Continua. Nelle stazioni DC il cavo è sempre integrato e fisso sulla colonnina.
- CHAdeMO (DC): Standard di origine giapponese ancora presente su alcuni veicoli storici o di precedente generazione (es. Nissan Leaf), ormai progressivamente sostituito dal CCS Combo 2 sulle nuove installazioni.
3. Classificazione per Potenza delle Stazioni Pubbliche
Per districarsi tra le offerte dei vari CPO (Charge Point Operator), è utile classificare le stazioni di ricarica pubbliche per veicoli elettrici in quattro categorie principali:
| Categoria Stazione | Tipo di Corrente | Potenza Indicativa | Tempo Ricarica Tipico (20-80%) |
| Quick / AC Urbana | Corrente Alternata (AC) | 7,4 kW – 22 kW | 3 – 6 ore (in base all’OBC dell’auto) |
| Fast DC | Corrente Continua (DC) | 50 kW | 40 – 60 minuti |
| Super Fast / Ultra Fast | Corrente Continua (DC) | 100 kW – 180 kW | 20 – 30 minuti |
| HPC (High Power Charger) | Corrente Continua (DC) | 250 kW – 350+ kW | 10 – 18 minuti (su veicoli compatibili) |
Sapere quali connettori e potenze colonnine elettriche si adattano meglio al proprio veicolo evita di pagare tariffe maggiorate per potenze che la propria auto non è in grado di assorbire.
Il freddo aumenta la necessità di ricariche pubbliche più frequenti, abbassando quindi autonomia invernale auto elettrica.
4. Gestione delle Tariffe e Piani di Ricarica
I costi di utilizzo delle colonnine ricarica pubbliche tipo 2 ccs dipendono dalla velocità erogata (i kW/h in DC costano generalmente più di quelli in AC) e dalle formule contrattuali degli operatori (eMSP – e-Mobility Service Provider):
- Tariffa a Consumo (Pay-per-use): Si paga il costo esatto di ogni kWh prelevato. È la soluzione più flessibile per chi ricarica prevalentemente a casa.
- Abbonamenti e Pacchetti kWh: Consentono di acquistare un blocco mensile di kWh a un prezzo unitario fortemente scontato rispetto al consumo libero.
- Penali di Occupazione della Presa: Al termine della sessione di ricarica, la maggior parte degli operatori applica una tariffa al minuto se il cavo rimane collegato senza che vi sia erogazione di energia, al fine di garantire la rotazione degli stalli.
Adottare la corretta combinazione tra la ricarica pubblica occasionale e la ricarica domestica integrata consente di massimizzare il risparmio, come spiegato nel dettaglio nella nostra guida su come ricaricare auto elettrica fotovoltaico accumulo guida.
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